Salvini: “Siamo sotto attacco”, vogliono riaprire i porti

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Attacco concentrico contro Salvini. Media, ong, scafisti, procure: tutti uniti per fermare la rivoluzione populista e riaprire i porti.

Il blocco dei porti ha quasi azzerato gli sbarchi, da quando Salvini è ministro, oltre 55mila immigrati hanno dovuto lasciare gli hotel. Coop, Vaticano e ‘ndrangheta si trovano, improvvisamente, senza clienti. E per quelli che hanno, grazie al taglio voluto dal ministro, incassano 21 euro invece di 35 al giorno.

Questo ha scatenato l’attacco: la fine della mangiatoia. Parliamo di una perdita per Accoglienza SPA di circa 3 milioni di euro al giorno, oltre 1 miliardo di euro l’anno. Soldi che voi risparmiate grazie ai porti chiusi, ma soldi che a loro mancano.

Credevate che avrebbero mollato l’osso senza abbaiare?




Un pensiero su “Salvini: “Siamo sotto attacco”, vogliono riaprire i porti”

  1. E’ proprio cosi’,un attacco da tutte le parti e con tutte le forze.Ma per me attaccando la Lega vogliono attaccare tutta la nostra civilta’.Il fatto e’ che la Lega ha un seguito tale da farla diventare forza di governo e da attuare politiche a difesa della ‘civilta’ occidentale’ chiamiamola cosi’.Vogliono distruggerla per continuare la balcanizzazione e l’islamizzazione dell’europa.Non e’ solo un problema di poltrone.

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