Freda: «Al Salone del Libro di Torino ho venduto per anni il mio saggio sulla razza»

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Freda, fondatore ed editore delle Edizioni di Ar, commenta l‘esclusione dal Salone del Libro della Altaforte edizioni. Lui, che al Salone ha esposto libri ben più ‘pericolosi’.

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“Ho costituito già nel secolo scorso, nel 1963, pubblicando come prima opera il Saggio sull’ineguaglianza delle razze umane, le Edizioni di Ar, per circa 12 anni scese al mercato del Lingotto senza che mai subissero obiezioni di sorta da parte degli organizzatori. Questo chiasso mi sconcerta e meraviglia. Mi fa sorridere e non mi pare che questi commenti eccitati siano meritevoli di considerazioni”.

“Evidentemente, ai miei tempi, quando le Edizioni di Ar si esponevano al mercato del Lingotto vigevano dei canoni di mercatura diversi, mentre ora le norme di mercatistica impongono questo chiasso artificioso, che si traduce in misure forzose come quella di escludere questo giovanotto dalla mostra“, conclude riferendosi all’editore di Altaforte Francesco Polacchi.

Il motivo è semplice: stanno perdendo. Fino a che domini, puoi anche tollerare con divertita sopportazione il dissenso, che è solo un lieve fastidio lontano. Ma quando quel fastidio diventa clangore di tuono e minaccia la tua testa, allora la perdi.

Ecco perché hanno iniziato a censurare la rete. Ecco perché hanno cacciato Altaforte dal Salone del Libro. Ecco perché minacciano Vox. Perché stanno perdendo. Tutti i regimi tollerano piccole sacche innocue di dissenso, ma ora quel dissenso è diventata maggioranza.




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