Intanto una certezza: il buonsimo è una patologia mentale. Nessuno sano di mente farebbe la propria missione di vita, quella di andare a prendere giovani maschi africani e portarli in casa propria. E’ qualcosa che cozza direttamente contro l’evoluzione naturale: è quindi una perversione.
Stamani presto, su Twitter, i trafficanti umanitari di Mediterranea Saving Humans esigevano l'”ingresso in porto sicuro dove sbarcare uomini, donne incinte e bambina a bordo”. In tutta risposta, però, la Guardia di Finanza ha invia due navi per un “controllo di polizia” a bordo. Poco dopo, sempre sui social, l’Ong annuncia di essere in viaggio verso l’isola Siciliana. “Partita in questo momento Mare Jonio per fare ingresso al porto di Lampedusa – scrive Mediterranea su Twitter, pubblicando pure un video – per completare operazioni di salvataggio con lo sbarco dei naufraghi nel porto sicuro, come prevede la legge”.
In realtà, per loro era pronto il sequestro.
“Dal ministro Salvini arrivano solo Balle mediatiche – diceva il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello – L’Italia è un paese in cui vengono rispettate le regole. E lo dimostra il fatto che è stato autorizzato l’attracco della nave Jonio al porto commerciale di Lampedusa. Viene rispettata la Costituzione. Regole Che non possono essere travisate da nessuno nè su Twitter nè su Facebook”.
Anche Luca Casarini, capomissione di Mediterranea indagato per il precedente sbarco non autorizzato, era arrivato a dire che i “porti chiusi” decantati da Salvini in realtà “non esistono”: “Esistono invece leggi che proteggono i diritti umani, la vita delle persone che nessun ministro può ignorare”.
Poi però, la nave di Mediterranea è stata sequestrata. Accusata di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e a bordo la Gdf avrebbe trovato diverse irregolarità. Il “sequestro di iniziativa” della Fiamme Gialle ha spinto la procura di Agrigento ad aprire un fascicolo. L’indagine verrà formalizzata non appena le Fiamme gialle trasmetteranno gli atti ai magistrati. Successivamente la procura valuterà la convalida del fermo all’esito della lettura degli atti.
In sostanza, la Mare Jonio non ha rispettato la recente direttiva di Salvini. Di più: ha prelevato clandestini in Libia, dopo avere avvisato gli scafisti via Twitter in arabo del proprio arrivo, e invece di portarli nel porto sicuro più vicino – Tripoli, Malta o Tunisi – ha puntato direttamente Lampedusa: dimostrazione evidente che hanno un piano eversivo. Ricordiamo che a Tripoli non c’è la guerra, c’è una piccola scaramuccia a sud, nel deserto. E comunque non c’è a Malta o Tunisi.
Chi c’è dietro Casarini, davvero? Perché la ‘sua’ ong si ostina a traghettare clandestini in Italia, invece di portarli nel posto sicuro più vicino? Ha legami con la criminalità organizzata, come detto dalla Questura di Palermo? E se sì, sono loro che gli hanno dato mandato di creare l’Ong Mediterranea per importare più mafiosi nigeriani, dopo la chiusura dei porti?
Mare Jonio, Questura: “Casarini ha contatti con criminalità organizzata”
Sono tutte domande lecite.
E come mai, la Mare Jonio punta sempre allo sbarco in zone che cadono sotto la giurisdizione della procura di Agrigento? Forse perché c’è la toga rossa Patronaggio. Lo stesso magistrato che la volta scorsa ha dissequestrato la nave e che, prima, aveva tentato di processare Salvini perché difende le frontiere.
Ma questa volta il caso è lampante. Non c’è nemmeno la scusa del ‘mare mosso’: hanno puntato direttamente l’Italia. Se la nave verrà dissequestrata, sarà un deliberato attacco alla sovranità popolare: imporre il traffico di clandestini in Italia.
C’è comunque un modo per mettere fine a tutto questo: togliere la bandiera alla Mare Jonio. C’è nessuno, in casa, Toninelli?
