Contribuenti italiani costretti a finanziare l’Ong di Casarini: “Mezzo milione di euro”

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La vicenda è bizzarra. In pratica, è come se un magistrato avesse obbligato i cittadini italiani a finanziare la nave dei trafficanti umanitari di Casarini.

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Mediterranea, l’ong che con la Mare Jonio traffica lungo le coste della Libia per traghettare i clandestini in Italia, riceverà oltre mezzo milione di euro dai contribuenti italiani.

Il tutto grazie ad un risarcimento incassato da uno dei medici del famigerato Social Forum del g8 di Genova per i fatti della Diaz.

Il medico no global (in realtà molto global), Massimo Costantini ha deciso di destinare il risarcimento proprio alla ong. Al giornale di riferimento dei trafficanti umanitari, Repubblica, Costantini racconta: “Salvini che finanzia Mediterranea grazie a me?… Che dire … son soddisfazioni. Avevo deciso fin dall’inizio che, se avessi ottenuto un risarcimento i soldi non li avrei tenuti – racconta Costantini -. Avevo pensato a un ospedale curdo o all’ambulatorio Città aperta nel centro storico, poi mi sono accorto che Mediterranea rappresenta lo spirito del movimento No global, che venne reciso violentemente a Genova nel 2001. E’ lo spirito che guarda ai bisogni delle persone e non ai confini. Non è settario perché dentro c’è di tutto, anche i preti. Ho pensato fosse il modo migliore per ridare voce al movimento, riannodare un filo spezzato dalle manganellate”.

Troppe poche, per chi ha devastato Genova, e che oggi vuole devastare tutta l’Italia importando migliaia di giovani maschi africani. E’ tempo di un salto di qualità: mettere fuorilegge le Ong. Togliere la bandiera ai trafficanti umanitari.

Nel luglio del 2001 Costantini faceva parte dello staff medico del Genoa Social Forum. La notte dei fatti della Diaz si trovava nella Pascoli. Il medico rimase bloccato dentro la struttura durante le operazioni di ‘pulizia’. Il medico aveva intrapreso una lotta legale in sede civile per ottenere un risarcimento per danni esistenziali, biologici e morali. Ora il risultato di quella causa civile, ovvero il risarcimento del Viminale, finirà nelle casse di Mediterranea. Soldi vostri.

In un Paese normale, chi mette a ferro e fuoco una città verrebbe ingabbiato per non uscirne più: tutti, perché tutti sono stati complici di quelle violenze. Invece, siccome alcuni di quei teppisti sono anche in settori dello Stato e dei media, sono diventati ‘eroi’, esigono ed ottengono risarcimenti.

In verità vi dico: non durerà a lungo.




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