
Quindici sono stati bloccati dalla polizia ieri tra Aquilinia e la Val di Rosandra. Provengono dall’Afghanistan e dal Bangladesh.
Nella mattinata del 29 aprile, invece, nella zona limitrofa al centro commerciale Montedoro, polizia e carabinieri avevano individuato un altro gruppo di 22 clandestini pachistani.
Accampamenti islamici lungo la frontiera italiana, prima di dare l’assalto – VIDEO
I tentativi si stanno moltiplicando, sono le avanguardie della carovana islamica bloccata in Grecia che arrivano alla spicciolata:
E l’attacco prosegue anche via mare. Anche in questo caso: tutti islamici. Nelle scorse ventiquattro ore una settantina di tunisini è sbarcata tra Lampedusa e Sicilia, e parliamo solo di quelli individuati:
Nella serata del 30 aprile, a Capo di Leuca sono sbarcati gruppi di clandestini, tutti giovani e di presunta nazionalità irachena. In 12, intorno alle 19, sono stati rintracciati sugli scogli, a sbarco già avvenuto, come successo pochi giorni addietro in zona, in una circostanza simile.
Ancora:
La tratta dei #migranti in Italia.
I 27 sono pachistani e indiani, e provenivano dalla rotta balcanica, arrivati in Italia attraverso il confine tra Trieste e Goriza. pic.twitter.com/eEnvCVzA4G— Francesca Totolo (@francescatotolo) May 2, 2019
Certo, non siamo ai livelli dei mille al giorno che arrivavano con le navi ong al prima di Salvini, e certo, a quelli si sommavano anche al tempo questi altri sbarchi e attacchi alla frontiera terrestre: ma questo dimostra che l’attacco è ancora in corso. Il confine orientale va sigillato. E i tunisini vanno espulsi due minuti dopo lo sbarco. In Tunisia, se possibile, in un luogo imprecisato dell’Africa, se necessario.
E poi arriviamo al problema principale: l’assalto dei clandestini è l’aggressione più visibile, ma oltre 200mila entrano in Italia ‘regolarmente’ con i ricongiungimenti familiari. E non stiamo facendo nulla per fermarli.
Importiamo un esercito che poi ci odia e vuole distruggerci:
Africano confessa: “Nostri figli vi odiano, vi distruggeranno” – VIDEO
