Bergoglio fa un selfie con l’africano che definì gli italiani mafiosi

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“I mafiosi sono quelli che l’hanno eletta senatore”, così disse il nuovo amico di Bergoglio a Salvini degli elettori del primo partito italiano.

Al termine dell’udienza generale del mercoledi del Primo Maggio, Bergoglio si è fatto l’ennesimo ‘selfie’ anti-italiano, facendosi fotografare con Aboubakar Soumahoro, il dirigente sindacale ivoriano della USB, amico e collega di Sacko Soumayla, il rappresentante dei braccianti ucciso a colpi di fucile in Calabria il 2 giugno dello scorso anno mentre stava rubando in un magazzino privato in disuso.

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E’ un eretico. Dopo la foto con la spilletta “aprite i porti”, dopo la lettera di sostegno a don sBiancalani, quello che gestisce un bivacco di immigrati afroislamici in chiesa, ecco la foto sorridente con chi offende gli italiani.




Un pensiero su “Bergoglio fa un selfie con l’africano che definì gli italiani mafiosi”

  1. Bergoglio, come i suoi predecessori fa il papa in Italia, ma Italiano non è. Per cui, se offendono la nazione che lo ospita, può essere che la cosa non lo turbi.
    Probabilmente, se ingiuriassero il suo paese l’hombre vestido de blanco sarebbe assai meno pacioso.
    Aggiungo una sentita raccomandazione ai suoi calanti fans:
    “Bergoglioni Italici, stringetevi in un unico e generale abbraccio!
    Così possiamo mandarvi tutti a fan…. in un colpo solo!!

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