Pagavamo questo norvegese 20 milioni di euro per traghettare clandestini in Italia

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Quanto fosse vergognoso il business dell’immigrazione gestito dal Pd, lo dimostra anche il caso della nave Siem Pilot.

La SIEM PILOT è una nave battente bandiera norvegese con il quartier generale alle Isole Cayman (Siem Offshore), ma fa parte del gruppo britannico (con sede in Lussemburgo) Subsea-7 del signor Kristian Siem. La società ha uffici dislocati un po’ in tutto il mondo, tranne in Italia, dove però scaricava i suoi carichi di merce umana.

Martin Siem, papà di Kristian, ha lavorato durante la guerra per una rete di intelligence alleata (la norvegese Rmo) fino a divenirne il responsabile.

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Solo questa nave, che per anni ha lavorato esclusivamente nel traghettare settimanalmente clandestini dalla Libia alle coste italiane, con un particolare occhio di riguardo per la Sardegna, generava al suo proprietario 20 milioni di euro. L’anno.

Siem Pilot è stata attiva in questo lavoro di scafismo privato dall’aprile del 2015 fino al cambio di governo, da quando iniziò ad incrociare in acque libiche per raccattare fancazzisti e portarli in Italia: una nave norvegese.

“La nostra missione è il controllo delle frontiere nel Mediterraneo”, spiegava il comandante Pal Erik Teigen.

No, il tuo lavoro era ingrassare il tuo padrone facendo lo scafista. Ma la colpa non era loro, era del nostro governo.




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