M5s choc: “Corridoio umanitario dalla Libia”

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“L’Italia presenti al Consiglio di Sicurezza dell’ONU una bozza di risoluzione che non solo imponga alle parti in conflitto un immediato cessate il fuoco, ma approvi anche l’invio in Libia dei caschi blu, di una missione di pace, a guida italiana e a larga partecipazione africana e araba, che vigili sul rispetto della tregua e faciliti la riconciliazione nazionale”. È la proposta avanzata a nome del gruppo M5S (Movimento cinque stelle) dalla senatrice Paola Taverna nel suo intervento in aula al termine dell’informativa del Premier Giuseppe Conte sulla Libia.

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“Se non riusciamo a fermare subito i combattimenti in Libia – ha proseguito la Vice Presidente del Senato – ci ritroveremo da un giorno all’altro con una nuova Siria sull’uscio di casa, con un esodo biblico di centinaia di migliaia di profughi in fuga nel Mediterraneo che nessun porto chiuso o direttiva ministeriale potrà fermare. In tal caso, per evitare che l’Italia si trovi ancora una volta da sola a far fronte a una situazione ingestibile e potenzialmente esplosiva, sarà indispensabile aprire un corridoio umanitario europeo, anzi, internazionale”.

“Una grande operazione di soccorso umanitario – ha spiegato la senatrice dei cinquestelle – che coinvolga ONU, Unione Europea, Stati Uniti, Unione Africana, Lega Araba e Russia per attivare dalle coste libiche un ponte, aereo e navale, che consenta di portare in salvo i profughi libici in tutti i Paesi europei, nessuno escluso, così come in tutti i Paesi africani e arabi in grado di garantire rifugio anche solo a una piccola frazione di cittadini libici”.

Come spiegare a questa che dalla Libia non è mai partito un libico, nemmeno all’apice della guerra civile del 2011?

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