Tubercolosi in scuole venete: test su 450 bambini

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Presto, nelle scuole multietniche venete le maestre dovranno entrare così:

Nuovo caoso di tubercolosi in una scuola del Trevigiano. Dopo il focolaio scoppiato nella zona di Motta di Livenza, con una maestra contagiata da un allievo, e ben 400 tra alunni e insegnanti sottoposti ai test e in attesa di risposte, si è ammalata una maestra di una scuola dell’infanzia della zona di Asolo.

Si tratta di una 59enne, con una sintomatologia lieve, ma per la quale gli esami di laboratorio indicavano un contatto significativo con il bacillo di Koch. La ricerca di quest’ultimo è risultata negativa ma, a scopo precauzionale, la maestra è stata messa in terapia. I contatti stretti, una cinquantina tra ambito familiare, insegnanti e alunni, saranno sottoposti al test Mantoux.

Proseguono intanto, da parte dell’Ulss 2, le attività di approfondimento diagnostico nei confronti di alunni e personale della scuola primaria dell’opitergino mottense sempre nel trevigiano, dove si sono manifestati tre casi di tubercolosi a carico, rispettivamente, di un bambino e due maestre. I tre casi attualmente accertati dell’opitergino mottense sono tutti in terapia.




Un pensiero su “Tubercolosi in scuole venete: test su 450 bambini”

  1. I negri portano la TBC, ok, siamo concordi. Ma non è che per una tubercolina positiva, specie in una maestra sessantenne che ne ha fatte almeno quaranta, dobbiamo allarmarci per una epidemia. (le maestre una volta facevano la tubercolina ogni anno e la schermografia ogni cinque.)
    Quando facevo le elementari e anche a militare ne ho viste diverse positive ma nessuno tranne Bettega Roberto (e si parla del 1971) aveva poi in effetti la TBC. Vai Bobby gol!

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