Roma, vietata presentazione libro su Islam per non turbare musulmani

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Negata la sala per la presentazione del libro ‘La Trattativa Stato Islam’ di Francesca Musacchio (Armando Curcio Editore).

“Avrei dovuto presentarlo il 28 marzo nella sala consiliare ma la richiesta è stata rifiutata. Le opinioni diverse si possono criticare e contestare, se ne può discutere, ma la censura non dovrebbe appartenere a uno Stato democratico. Non accettare il confronto, soprattutto in una zona di Roma ad altissima densità di cittadini musulmani, significa non voler affrontare il problema”, denuncia Francesca Musacchio.

“Se il V municipio ha intrapreso un percorso di integrazione -aggiunge l’autrice, giornalista del quotidiano ‘Il Tempo’ e direttore di ‘Ofcs Report’- farebbe bene a farlo conoscere a tutti e la presentazione del libro sarebbe stata l’occasione ideale. Troveremo un altro posto in zona per presentare il volume, vorrà dire che non utilizzeremo la sala consiliare”.

La toppa del presidente del V Municipio, Giovanni Boccuzzi (M5s), è ancora peggio del buco: “Nessuna censura, abbiamo semplicemente ritenuto opportuno non concedere il patrocinio dell’aula consiliare in quanto crediamo che l’iniziativa potrebbe avere l’effetto di inasprire gli animi e creare tensioni all’interno del territorio. Siamo il Municipio con la maggiore presenza percentuale di islamici, è un territorio multietnico. Far presentare un libro del genere in una sede comunale avrebbe potuto creare criticità”. Insomma, per non turbare i musulmani, si censurano i libri: in Italia!

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Il libro di Musacchio parla della situazione italiana in un contesto di “leggi mai approvate, poca pressione sulla comunità islamica per il rispetto delle norme vigenti e una politica, sia a destra che a sinistra, forse troppo accondiscendente con i musulmani”. Il ”caso Italia” rappresenta per Musacchio “un unicum” ed è “meritevole di riflessione”.

Nella comunicazione ufficiale del V Municipio si sottolinea la convinzione, “dopo aver letto anche molte recensioni di diverse opinioni politiche”, che le argomentazioni contenute nel libro “andrebbero a contrastare le intenzioni di integrazione perseguite da questo Municipio. Continuare a perseguire l’idea della ‘clash of civilizations’, a parere di questa amministrazione, non contribuisce a favorire ideali di pace e di dialogo interreligioso che, mai come in questo momento storico, si ritiene assolutamente necessario. Nel rispetto dei valori della Costituzione della Repubblica italiana nonché delle sensibilità di tutte le forze politiche, si ritiene pertanto di non dover accordare questo patrocinio”.




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