L’africanizzazione della Francia sarà per la confinante Italia un problema sempre più grave
La Francia sta nemmeno troppo lentamente diventando un Paese africano. Quindi il confine aperto che condividiamo, in ossequio a Schengen, sarà sempre più fonte di problemi. Come lo è oggi quello orientale ‘grazie’ agli zingari in trasferta-furto dalla Romania.

Se è vero infatti che noi siamo un problema per la Francia a causa di chi è sbarcato in questi anni e vuole andare a Parigi, loro lo sono (e lo saranno sempre di più), a causa degli africani che vivono in Francia da generazioni.
I “pendolari del crimine” dalla Francia: baby gang di nordafricani (2 marocchini di 17 anni e un algerino di 16 anni) indagati dal commissariato di Ventimiglia per una serie di colpi messi a segno nella notte tra domenica e lunedì scorsi.
Si tratta di tre ragazzi di nazionalità marocchina e algerina, ad oggi sconosciuti negli archivi della Polizia italiana, che gli investigatori ritengono essere entrati in Italia con l’intento premeditato di razziare case, negozi e veicoli, pronti a tornare poi in Francia per rendere più difficoltosa la loro cattura.
Il bottino per ora non è stato recuperato.
I tre non hanno dato segno di ravvedimento. Anzi davanti ai poliziotti hanno ostentato una totale indifferenza per le conseguenze del loro comportamento, mantenendo atteggiamenti arroganti e rifiutando ogni collaborazione per tutta la durata del loro breve trattenimento negli uffici di Polizia. Tutti sono stati indagati in stato di libertà e in concorso per i reati di tentato furto e di tentato danneggiamento, ma hanno negato ogni addebito.
E che atteggiamento vuoi che tengano, se li indaghiamo in “stato di libertà”?
Al vaglio degli investigatori anche altri episodi di furto, verificatisi nei giorni precedenti a Ventimiglia, rimasti per ora senza un colpevole.
