
Nella denuncia a nome dei 41 immigrati, il bizzarro studio legale anonimo comunica come ultimo domicilio presunto dei propri assistiti la tendopoli abusiva dell’ong illegale Baobab, poi sgomberata: definendola ‘insediamento informale’. Una pagliacciata.
Sarebbe ora che ci propone richieste risarcimenti ‘temerarie’ sia poi costretto a pagare i danni. Perché altrimenti è troppo facile denunciare a casaccio, quando non ci sono conseguenze.
Da notare, come nel caso della Sea Watch, che sedici dei 41 clandestini risultano nati il primo gennaio 2002. Tutti! Così da risultare di diciassette anni e ottenere tutti i benefit.
Insomma: domicilio presunto – in una tendopoli dopo essere fuggiti e ora non rintracciabili – ed età presunta.

…infatti si tratta di difendere l’inesistente dignità di bastardi senz’anima dall’aspetto vagamente umano…
direi che i sedici presunti minori, nati tutti il 1/1/2002, per costituirsi come parte lesa in tribunale dovrebbero esibire il loro certificato di nascita originale (e stiamo certi che se glielo chiedono si ritirano). In secondo luogo gli avvocati che si prendono in carico questa pratica dovrebbero essere radiati