Questa è una rapina, la Rai annulli il Festival di Sanremo

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QUELLA ANDATA IN SCENA QUESTO NOTTE AI DANNI DEL CANTANTE ITALIANO ULTIMO E’ UNA RAPINA DI SINISTRA

Sinceramente, del Festival di Sanremo ci frega una mazza. Ci frega, però, per quello che può significare e per quello che significa lo sprezzo per la volontà popolare. Ieri sera, abbiamo pensato ad un ‘popolo’ improvvisamente rincoglionito che vota un estraneo: invece no, il popolo, come sempre, aveva votato bene. Solo che, come vorrebbero fare in politica, una ‘manina’ ha cambiato tutto.

Il presidente della Rai, Marcello Foa, dovrebbe prendere coraggio, e ribaltare quello che la cricca sanremese di sinistra ha ribaltato ieri sera: ha vinto Ultimo.

Sono solo canzonette. Ma dietro quello che è accaduto questa notte a Sanremo c’è tutta l’arroganza della cricca radical chic: il popolo è ignorante, sappiamo noi cosa è meglio per ‘lui’. E’ questo il messaggio di quanto accaduto:

Mahmood ha mostrato al PD come vincere col 14%

E allora la Rai, che è una televisione pubblica, pagata coi soldi dei cittadini ignoranti, dovrebbe avere il coraggio di annullare tutto: non è tollerabile che chi prende il 14% dei voti popolari vinca una kermesse definita ‘popolare’. E che lo faccia, oltretutto, non perché la sua canzone era bellissima ma incompresa dal ‘popolo ignorante’, ma per questione ideologica: doveva vincere ‘Maometto’. Doveva vincere il meticcio gay. Si doveva dare una ‘lezione’ a Salvini.

Peccato che, questa lezione, sia un formidabile autogol. Rivelare la discrasia tra voto popolare e vincitore, svela finalmente anche ai più assonnati quali siano i pensieri nemmeno troppo nascosti della sinistra: abolire la democrazia.




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