
La decisione della sua chiusura è stata decisa per competenza dal Comune ma è stata condivisa anche dal Coni e dall’Azienda sanitaria.
L’assessore incaricato: “Capisco la delusione di alcuni per la nostra scelta ma purtroppo quest’anno solo due famiglie italiane hanno deciso di iscrivere i loro bambini alla Dante per farli partecipare al progetto della scuola sportiva. Ovviamente garantisco a tutti i genitori residenti nella zona della stazione il mio impegno per definire nuovi strumenti altrettanto interessanti e decisamente più utili a fare in modo che alla Dante aumenti il numero di bambini italiani e a impedire che questi storico istituito udinese diventi una scuola ghetto”.
Questa è un’amministrazione di destra? Che spera di infilare bambini italiani in una scuola di immigrati? Per fortuna i genitori sono più intelligenti di certi politici.
La soluzione è, invece, bloccare i ricongiungimenti familiari. Perché le loro armi sono i loro bambini. Il loro esercito è un esercito di colonizzazione in movimento.
