Scuola multietnica chiude per mancanza di italiani

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L’esperienza della scuola sportiva istituita alla scuola Dante di Udine, avviata nel 2014, fortemente voluta dalla precedente amministrazione di sinistra per attirare i bambini italiani in una scuola ormai trasformatasi in un ghetto etnico, è fallita.

La decisione della sua chiusura è stata decisa per competenza dal Comune ma è stata condivisa anche dal Coni e dall’Azienda sanitaria.

L’assessore incaricato: “Capisco la delusione di alcuni per la nostra scelta ma purtroppo quest’anno solo due famiglie italiane hanno deciso di iscrivere i loro bambini alla Dante per farli partecipare al progetto della scuola sportiva. Ovviamente garantisco a tutti i genitori residenti nella zona della stazione il mio impegno per definire nuovi strumenti altrettanto interessanti e decisamente più utili a fare in modo che alla Dante aumenti il numero di bambini italiani e a impedire che questi storico istituito udinese diventi una scuola ghetto”.

Questa è un’amministrazione di destra? Che spera di infilare bambini italiani in una scuola di immigrati? Per fortuna i genitori sono più intelligenti di certi politici.

La soluzione è, invece, bloccare i ricongiungimenti familiari. Perché le loro armi sono i loro bambini. Il loro esercito è un esercito di colonizzazione in movimento.




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