
“Non si può negare che Emmanuel Macron sia una personalità importante, e per di più il capo delle forze pro-immigrazione” in Europa, ha detto in una conferenza stampa a Budapest.
“Non c’è nulla di personale a riguardo, ma riguarda il futuro di tutti i nostri paesi. Se quello che vuole sull’immigrazione si realizza in Europa, allora sarà un male per l’Ungheria, quindi devo combatterlo”.
Poi ha benedetto l’asse Roma-Varsavia inaugurato ieri da Salvini.
Le elezioni europee di maggio saranno il redde rationem tra globalisti e populisti.

Ingaggia uno che sa tirare bene: fai prima. E già che ci sei pensa anche a Soros una volta per tutte: non commettere lo stesso errore di Trump.