Il buonismo è una malattia mentale: urge TSO obbligatorio

Condividi!

Il buonismo è una malattia mentale. Ne abbiamo avuta l’ennesima prova con la bizzarra reazione dei sinistardi allo sbarco di 51 clandestini in Calabria:

Primo sbarco dell’anno, 51 islamici (FOTO): buonisti esultano e li aiutano a sbarcare!

Non hanno trattenuto l’orgasmo!

Ora, possiamo comprendere chi si trova individui appena sbarcati e, senza ragionare, li aiuta, non pensando che un giorno saranno i propri carnefici. Ci sta.

Possiamo anche capire chi chiede l’accoglienza. E’ un delirio comprensibile, anche se non condivisibile.

Quello che non si può capire, e che sfocia nella patologia mentale, è questo:

L’esultanza per uno sbarco. L’eccitazione perché giovani maschi islamici hanno appena violato il tuo territorio. Sono appena penetrati nella tua terra.

Nelle perversioni sessuali, chi si eccita per questo ha un nome: cuckold.

E non ci riferiamo a Civati, ma ai commenti di esultanza di tutti gli altri che hanno commentato.

E’ quindi ormai evidente che per i buonisti urge un trattamento sanitario obbligatorio. Perché il buonismo è una patologia mentale.

Il problema è che non danneggia solo chi ne è affetto. Danneggia tutti noi.

E allora è tempo di curare chi ne è affetto.

Perché quale persona sana di mente, esulterebbe tutta eccitata per lo sbarco di giovani maschi islamici sul proprio territorio?

E la scienza, quella che piace a Burioni, ci viene in aiuto.

Prendete questa interessante ricerca sul tema dell’altruismo patologico. Che è una vera e propria patologia psichiatrica:

Ecco perche’ gli anziani spesso, si fanno imbrogliare e rimangono vittime di malintenzionati che suonano alla porta spacciandosi per addetti del gas o della luce: nel cervello degli anziani un’area chiave che serve a discernere le intenzioni dell’interlocutore, se una persona e’ onesta o no, l”insula anteriore’, un antico ‘meccanismo d’allarme’ che abbiamo in dotazione per difenderci dai pericoli e dagli estranei non funziona in modo normale. Lo dimostra una ricerca condotta da Shelley Taylor dell’Universita’ di Los Angeles, pubblicata su Pnas.

Discernere i membri del gruppo, dei quali possiamo avere fiducia, dai semplici estranei è un tratto fondamentale dell’evoluzione umana. Agli albori dell’homo sapiens è stata decisiva la capacità di riconoscere i “nostri” rispetto ai “loro”.

Le aree dell’insula nel cervello di un giovane e di un anziano

Legata a questa capacità è l’attivazione di alcune aree del cervello. Questo primo studio sugli anziani ha dimostrato come, con l’età, diminuisca l’attività de “l’insula anteriore”, rendendo quindi le persone meno consapevoli del pericolo che un altro può rappresentare.

E’ interessante notare che questa caratteristica è condivisa dalle persone affette da una particolare sindrome, quella di Williams.

Uno studio ha infatti dimostrato che gli affetti da questa malattia genetica hanno lo stesso “settore” del cervello – l’insula anteriore – poco sviluppato:

Individuals with Williams syndrome have differences in brain structure, connectivity and function compared with controls, the study found. Specifically, the researchers found that the gray matter of the dorsal anterior insula, a region associated with integrating emotions and cognition, is smaller in people with the disorder.

Questi individui sono incapaci di riconoscere le cattive intenzioni nei rapporti con gli altri. La sconsiderata fiducia “nell’altro” è in sostenza un autolesionismo indiretto. Questo, rende loro impossibile vivere nella società in modo indipendente.

Inquietanti somiglianze

Nell’immagine la descrizione e le caratteristiche facciali – perché la nostra identità mentale si rispecchia in quella somatica – di un individuo affetto da Sindrome di Williams e di fianco un noto buonista, il capo di Sant’Egidio.

Ovviamente le somiglianze possono essere del tutto casuali. E non vogliamo certamente asserire che questa persona sia affetta dalla sindrome in questione – anche se, trattandosi di una malattia, abbiamo tutto il rispetto per chi ne è affetto – vogliamo invece supporre che tra patologia e normalità, vi sia tutta una gradazione di comportamenti.

E sarebbe interessante studiare l’insula anteriore di chi dimostra di non riuscire a “discernere i pericoli nei quali incorre la nostra società”, per capire se queste persone siano, in qualche modo, deficitari in quel settore del cervello. Non tanto da essere “malati”, ma abbastanza da averne in comune alcuni tratti fisici, sintomi e comportamenti.

Ad esempio potrebbero sussistere dei fattori ambientali che causano uno sviluppo anormale dell’insula, magari legati ad alcune sostanze disperse nell’ambiente solo in epoca moderna come i pesticidi,  o all’effetto dell’inquinamento elettromagnetico. Questo darebbe una spiegazione scientifica all’odio di sé e alla perdita di amor proprio di cui è pervasa la società moderna rispetto a quella di solo qualche decennio fa.

Spiegherebbe perché vi è, in alcuni di noi una totale e mal riposta fiducia in chiunque bussi alle nostre porte. Spiegherebbe perché le nazioni non reagiscono come dovrebbero alla minaccia dell’immigrazione, e perché, alcune, reagiscano meno di altre.

In fondo, i popoli altro non sono che tanti individui, e degli individui hanno i comportamenti. E le patologie.

Un’altra spiegazione potrebbe risiedere nell’uso di droghe, è stato ultimamente dimostrata la correlazione tra consumo di marijuana e schizofrenia, potrebbe esserci una relazione anche con l’inibizione del funzionamento dell’insula anteriore o di altre zone del cervello addette al discernimento dei pericoli.

Il tratto essenziale di queste ricerche è che vi è una causa biologica di un comportamento, e che questo è errato e pericoloso. Ma questo comportamento e questa causa potrebbero essere solo gli “estremi” di tutta una gradazione di comportamenti imprudenti e di cause biologiche.

I buonisti potrebbero trovarsi in quella “gradazione” e alcune aree del loro cervello potrebbero – per fattori ambientali come l’uso di sostanze o genetici – non essere normalmente sviluppate.

Questo li rende “inadatti” a ricoprire ruoli pubblici e strategici. Come poter affidare il futuro della nostra società nelle mani di chi non è capace di discernere i pericoli? Di chi non ha la capacità di capire chi ha “cattive intenzioni”?




5 pensieri su “Il buonismo è una malattia mentale: urge TSO obbligatorio”

  1. NON CREDO CHE CI SIA BISOGNO DEL TSO PER QUESTI SCIAGURATI IDIOTI, SE SIAMO IN DEMOCRAZIA MA LA NOSTRA COSTITUZIONE E’ ANCORA IN VIGORE ALLORA DOBBIAMO CONSIDERARE CHE I NOSTRI CONFINI SONO SACRI ED INVIOLABILI, E CHI LI VARCA SENZA AUTORIZZAZIONE DEVE ESSERE SPEDITO FUORI DALLA NOSTRA NAZIONE, POI COME AL TEMPO DEI TEMPI QUANDO UN ITALIANO COLLABORAVA CON IL NEMICO ALLORA VENIVA PRESO E PASSATO PER LE ARMI COME TRADITORE, NON DICO CHE OGGI DOVREMMO PASSARE PER LE ARMI COLORO CHE CON IL LORO FINTO BUONISMO AIUTANO QUESTI SCIAGURATI AD INVADERCI, PERò POSIAMO PROCESSARLI ED INCRIMINARLI PER ALTO TRDIMENTO E QUESTO NON PER FAR PIACERE A QUALCUNO DI NOI, MA SEMPLICEMENTE PER ONORARE TUTTI QUELLI CHE IN TEMPI PASSATI SONO CADUTI PER NON PERMETTERE ALLO STRANIERO DA IVADERCI E RENDERCI SCHIAVI, PER CHE IL RISCHIO CHE OGGI NOI CORRIAMO E’ PROPRIO QUELLO DI ESSERE SOPRAFFATTI, DA QUESTI CHE LA SINISTRA BECERA E TRADITRICE DEL POPOLO ITALIANO HA FATTO DEPORTARE PER CHE LORO POTESSERO GUADAGNARE SU QUESTI SVENTURATI, MA TRA COSTORO CI SOONO ANCHE TANTI VENUTI PER DELINQUERE DATO CHE DA NOI NON C’E’ LA STESSA SEVERITA’ CHE E’ NEI LORO PAESI, E COMUNQUE E’ CHIARA LA DIMOSTRAZIONE CHE LA MAGGIOR PARTE E SPECIALMENTI GLI ISLAMICI NON SONO VENUTI PER INTEGRARSI MA PER CONQUISTARCI:

    1. Casualmente la penso come te. Questa gente distingue il pericolo benissimo Tant’è vero che viaggiano con scorte macchine corazzate. Questa gente come te a norma di tutte le costituzioni che siano russa iraniana Saudita americana francese o afghana il semplice reato di tradimento della nazione. Qui si sono versati fiumi di sangue per ostacolare un po’ di crauti cent’anni fa dal invaderci. E adesso si evita di sparare e annientare con la morte orde di invasori portati qua dai nostri governanti europei. La cosa non è un valutare male il pericolo è vendere la nazione ai camelieri aprire i confini che è pena di morte in tutti i regimi e costituzioni e propagandare la morte della nazione.

Lascia un commento