Coop contro tagli accoglienza: “Perdiamo lavoro”

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Ieri mattina la delirante protesta dei parassiti dell’accoglienza, davanti al palazzo della Provincia, a Trento, contro i tagli al business decisi dal nuovo governatore della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Che del resto non fa che applicare quanto promesso in campagna elettorale. I finti profughi non potranno più viaggiare gratis, ad esempio.

Il presidio organizzato dai sindacati Cgil Fp e Cisl Fisascat contro i tagli che, dicono, colpiranno oltre un centinaio di ‘lavoratori’. Non è un lavoro pulire il culo agli invasori a spese dei contribuenti: è parassitare.

“Senza assistenza per imparare l’italiano o per l’orientamento al lavoro – si lamentavano i sindacati – aumenteranno le difficoltà del migrante per rapportarsi con gli enti pubblici e privati del territorio: quindi maggiori code al pronto soccorso o quelle in un qualsiasi ufficio perché il migrante non conosce una certa procedura o non sa come muoversi. E quindi maggiore marginalità, esclusione,insicurezza sociale”. In pratica: o pagate loro e noi che li coccoliamo o si incazzano. Meglio spendere gli stessi soldi per rimandarli a casa, tanto spacciano lo stesso.

Presenti alla manifestazione un’ottantina di persone. Nemmeno tutti i parassiti.

Ricordiamo che solo circa il 10% dei richiedenti asilo presenti nelle strutture riceve poi lo status di rifugiato, il resto sono clandestini.

Sulla manifestazione è arrivata la replica di CasaPound.

«Alcuni operatori delle Coop stamattina hanno protestato sotto la Provincia, –si legge nella nota di Filippo Castaldini – insieme ai sindacati. Il messaggio: quello di richiedere una maggior tutela per quello che è il business dell’accoglienza. Gli stessi sindacati che hanno assistito in silenzio e prostrati alla distruzione dello stato sociale e dei diritti dei lavoratori, ora difendono a spada tratta gli immigrati e le cooperative che hanno fatto dell’accoglienza la loro fonte di reddito»

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«Gli stessi sindacati che agli incontri elettorali non invitano CasaPound e che scendono in piazza per chiedere la nostra chiusura. Ancora una volta, la nostra voce si alza per ricordare la natura di chi difende l’accoglienza per interessi personali, dimenticando tutti quegli italiani che ancora hanno bisogno»




3 pensieri su “Coop contro tagli accoglienza: “Perdiamo lavoro””

  1. Nulla da obiettare sui gorilla d’importazione…..

    ma non si dimentichi che i primi parassiti (e molto altro peggio, ma molto peggio), sono i cosidetti ”rappresentanti del popolo” sempre autoeletti nelle loro cosche ad oltranza e in un circolo infinito….che comunque prendono sempre stipendi da sanguisughe per ”mungere” il popolo, anche le più uniche che rare volte si accingono ad attuare una minima percentuale di quanto promesso.

    Rammento che ”ministro” …..significa servo del popolo (ma evidentemente solo da dizionario)…se i ”popoli che servono”…sono come questo….

  2. Nelle piccole aggregazioni, questi ”lavoretti” ormai sono la regola accettata sotto al naso,poco per volta……come il veleno di mitridate….

    Prendete un condominio ad esempio….aggregato civile dicono….

    …ma la realtà è un piccolo aggregato di imbecilli che non volendo fare il lavoro di amministrazione a rotazione, delegano terzi che fanno sempre i furbi….

    …una piccola UE urbana….dove i furbi ben conoscono i loro polli che fanno anche gran richiesta di questo tipo di ”servizio” con gran entusiasmo….

    Già….lor signori sono troppo impegnati nella loro vita e troppo importanti per potersi incaricare delle spese e delle gestioni di gruppo—-

    Ma tutto questo favorisce le truffe sistematiche…..un lavoro da fare costa 1000 euro?….
    fanno figurare ne costa 2000…..e tutti vissero felici e cornuti…..
    Guai a far parte di un ”gruppo”……altro che UE…..è sufficiente il banale e diffuso esempio analogo (e in scala ridotta) del recinto di ovini convinti di essere gestiti al meglio, mentre invece è sistematicamente spennato anno dopo anno…….

    per visualizzare che tipo di ”politica fraterna e leale” si utilizza in questo caso e analoghi…..tutto questo per cronica catatonia,peggio per loro.

    Anche nei paesini ormai sono sorti come funghi delle ”agenzie” di gestione condominiale,ovvio….fiutando i lucrosi affari che si possono fare gestendo un recinto
    di signori con apparente portamento d’aquila, ma con irrecuperabile cervello da gallina.

    L’esperienza tra l’altro insegna che l’aggregazione non comporta alcun vantaggio….

    …perchè spesso è costituita da gente che nemmeno si saluta sul pianerottolo e quando lo fà
    è ipocrita e falsa…perchè tutto andando bene se ne fottono l’uno dell’altro.

    Infatti, i furti in appartamenti condominiali avvengono ugualmente…..malgrado si decanti che l’unione genera sicurezza (ma non certo su questa accozzaglia di società)

    …quasi sempre non si è d’accordo con eventuali ”lavori” e si litiga anche pesantemente …..e questi idioti pagano pure una retta a cadenza per vivere in quelle condizioni da bovini da mungere….

    Notare l’analogia tra ”governi” e condominio ”italia”…..
    ….ovviamente i ”guadagni” dei signori furbi (i famosi rappresentanti), aumentano in modo esponenziale potendo gestire addirittura un intero popolo di catatonici imbecilli…

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