Con gli islamici importiamo il dramma delle spose bambine

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L’anno scorso, di questi tempi, fece scandalo la notizia di una bimba musulmana stuprata dal marito di 35 anni con cui era sposata. A Padova. La notizia, corredate dalle solite polemiche dei negazionisti, venne poi confermata dal Gazzettino.

Ma c’è una relazione tra spose bambine e islam? Non servono complicate statistiche e grafici cervellotici per dimostrarlo. Bastano due mappe. Una con la percentuale di spose bambine per paese e l’altra di musulmani.

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Come si può vedere c’è una correlazione evidente. Con alcune eccezioni che andremo a spiegare.

Le due eccezioni eclatanti di paesi non islamici sono la Romania, che ospita una numerosa popolazione zingara, e l’Argentina, dove il fenomeno riguarda un’altra popolazione con questa tradizione, gli indios.

Una eccezione inversa riguarda invece il Maghreb, il che evidenzia come la biologia preceda la religione e come la religione ne sia una espressione: non è un caso che l’Islam sia praticato dalle popolazioni con il QI più basso del pianeta. Un dato irrefutabile.  Il Maghreb, abitato da popolazioni bianche fino alla conquista araba, conserva ancora alcuni – pochi – comportamenti che sono comuni alle popolazioni europee. Almeno rispetto all’Africa Nera e ai paesi arabi.

Comunque, al di là di questo e delle rare eccezioni, la correlazione è evidente. Più una popolazione è retrograda, più è islamica e più il fenomeno delle spose bambine è ampio, con punte nel cuore dell’islam come i paesi arabi.