Notizia confermata: bimba 9 anni data in sposa e stuprata a Padova

Il Gazzettino conferma la notizia data ieri e svela il tentativo delle autorità di nascondere la vicenda con la connivenza di alcuni giornali

RIPERCORRIAMO LA VICENDA – Ieri tutti i giornali veneti parlavano del caso della bambina di 9 anni data in sposa ad un adulto. L’articolo, drammatico, è stato poi ripreso da IlGiornale e da Vox.

Parliamo di giornali politicamente a sinistra, come il Gazzettino e il Messaggero. Poi, improvvisamente, quella notizia presentata con dovizia di particolari scompare. Senza alcun avviso. Guardate da soli:

http://ilgazzettino.it/nordest/padova/padova_musulmani_matrimonio-3378851.html

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/padova_sposa_bambina_orco_violenza_arrestato-3380327.html

Il Fatto Quotidiano ci spiega oggi che è una ‘Fake news’ perché le autorità hanno smentito. Le autorità…quelle che nascondono i crimini degli immigrati. Ci stupisce – in realtà no – che un giornale di opposizione come il Fatto si beva le smentite delle cosiddette autorità. Ma loro non sono all’opposizione del Sistema. Solo del governo attuale che ne è solo una chiappa.

Infatti poco fa il Gazzettino, dobbiamo dare atto, conferma tutto:

La notizia della bambina di 9 anni data in sposa a un 35enne, pubblicata dal Gazzettino, è stata ripresa e commentata da molti giornali e siti web. Alcuni, non avendo trovato conferma di quanto riportato, hanno dedotto che si tratti di una notizia falsa.

A chiarimento di quanto scritto, specifichiamo che la notizia non è frutto di una nostra fantasia: ci è stata data da una fonte ufficiale, qualificata e informata sui fatti, nel contesto della presentazione di una nuova “sala protetta” per l’audizione di vittime di violenza gestita dal Soroptimist di Padova e dall’Arma dei Carabinieri. La stessa fonte ci ha fornito anche dettagli – che non sono stati riportati nell’articolo – tali da rendere evidente la conferma di una conoscenza precisa dei fatti.

VERIFICA LA NOTIZIA

Non abbiamo quindi motivo di dubitare della credibilità della fonte in questione. Tuttavia, se abbiamo scritto qualcosa di inesatto, ce ne scusiamo innanzitutto con i nostri lettori. Non è mai stata intenzione del Gazzettino enfatizzare oltremisura determinate situazioni, ma proprio la precisione del racconto e la circostanza in cui è stata appresa l’informazione ci ha spinto a renderla pubblica. Peraltro, prendiamo chiaramente le distanze da considerazioni e commenti che in alcuni casi sono stati fatti.

Ergo: perché le autorità nascondono questo osceno crimine? E poi: perché un giornale si deve scusare di avere pubblicato una notizia appresa da una fonte che è sopra ogni sospetto? Si sta attuando contro i pochi giornalisti non lobotomizzati una sorta di ‘moral suasion’: se pubblichi qualcosa che a noi non piace, ti accusiamo di ‘fake news’ e ti delegittimiamo.



Lascia un commento