Arrestato nel dicembre 2017 a Genova con l’accusa di terrorismo (ISLAMICO) dopo la scoperta che era pronto a immolarsi (FARSI ESPLODERE PER FARE STRAGE DI ITALIANI), il marocchino Nabil Benamir è stato condannato a 5 anni e 10 mesi di carcere e a risarcire lo Stato italiano con 50 mila euro.
La casa popolare del terrorista islamico: “Un viavai di immigrati da casa sua” – VIDEO
Il pm aveva chiesto la condanna più equa di 8 anni e 8 mesi.
Il migrante, detenuto nel carcere di massima sicurezza di Sassari, secondo gli investigatori sta continuando nella sua linea di adesione alla jihad.
Genova, il terrorista Isis viveva da anni in casa popolare grazie al PD
Il marocchino viveva a Genova in una casa popolare occupata abusivamente ed era stato fermato ad agosto per maltrattamenti nei confronti della compagna.
Il suo nome era inserito nella black list dei foreign fighters (migranti pronti a combattere per ISIS) ed era inoltre segnalato come importante esponente della stessa Isis. La Digos di Genova aveva trovato nelle memorie del telefono le istruzioni per costruire ordigni con vecchi cellulari e per fare stragi con tir e auto rubate. In alcune conversazioni aveva detto di avere ricevuto la “chiamata del Chiamante”: proprio questo elemento aveva fatto ritenere agli investigatori che stesse aspettando istruzioni per colpire in Italia.

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