La casa popolare del terrorista islamico: “Un viavai di immigrati da casa sua” – VIDEO

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Il terrorista islamico Nabil Benamir, pronto secondo investigatori e 007 di due paesi stranieri a compiere un attentato a breve in Liguria, viveva abusivamente e gratis con la fidanzata dentro una casa popolare di Genova.

E’ l’eredità lasciata dal PD Doria e dal collega Burlando.

La casa finita al centro dell’inchiesta antiterrorismo è in via dei Pescatori 4/1, a due passi dalla Fiera e della Sopraelevata. Il proprietario è il Comune di Genova ed era stata assegnata da Tursi il 7 febbraio 2013 a una donna originaria di Massa, che aveva successivamente chiesto un cambio di appartamento ed era uscita il 31 marzo 2015, in piena amministrazione Doria a Genova e Burlando in Regione.

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A quel punto il dipartimento genovese di Arte (Aziende regionali territoriali per l’edilizia, di cui è amministratore unico Girolamo Cotena) ha compiuto un’ispezione all’interno dell’alloggio per verificare se fosse riassegnabile. L’immobile risultava tuttavia fatiscente, in quella fase irrecuperabile e «in attesa di ristrutturazione» è stato ufficialmente «murato» alla fine dell’aprile 2015. Poi è arrivato il terrorista. Dal barcone alla casa popolare.




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