Hanno nascosto l’assassino di Desirée: chiedono scusa…

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Penosi. Hanno nascosto uno degli stupratori della povera Desirée, ora i centri sociali che insieme alla mafia nigeriana gestiscono la baraccopoli di Borgo Mezzanone, hanno realizzato un video – come se fosse una sorta di gioco -, nel quale gli abusivi cercano di deviare la furia popolare:

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“Fate sapere a tutti che non siamo criminali”, che “veniamo qui per sopravvivere lavorando in campagna”, e che “non siamo qui per stuprare le persone o essere ladri e assassini”. E’ quanto affermano alcuni ragazzi di origine africana in un video diffuso su Facebook da Campagne in Lotta. Secondo il collettivo, nel video ci sono le voci degli “abitanti della pista di Borgo Mezzanone” (insediamento informale accanto al Centro accoglienza e richiedenti asilo) dove nei giorni scorsi è stato rintracciato Yusif Salia, il ghanese di 32 anni accusato di aver fatto parte del branco che avrebbe drogato e stuprato Desiree Mariottini, la 16enne trovata morta in uno stabile abbandonato a Roma. “Tre giorni fa – afferma un abitante di Borgo Mezzanone – sono venuti qui per arrestare un criminale che è venuto a nascondersi, ma qui ci sono anche tante brave persone”. “Siamo qui per dimostrare quanto siamo tristi e dispiaciuti – sottolinea un altro migrante – per quello che è accaduto a Roma: abbiamo perso una nostra sorella”.

E’ lo stesso collettivo che ha accusato i poliziotti che osarono ammanettare un clandestino alla ruota dell’auto di servizio di ‘violenza’. Dopo che 50 ospiti della baraccopoli li avevano aggrediti.

E allora ci chiediamo: che si aspetta a radere al suolo questo schifo?

Ps. Ora Ansa definisce le baraccopoli abusive ‘insediamento informale’: giornalisti del cazzo, prendete la vostra neolingua e infilatevela dove infilate solitamente la vostra lingua.




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