Pedofilo e nuovo italiano: “Appena esco dal carcere lo rifaccio”

Condividi!

“Se esco dal carcere riprenderò a molestare le ragazzine”. Così ha detto ai suoi avvocati il “violentatore seriale di ragazzine” di Berbenno, Bergamo.

VERIFICA LA NOTIZIA

Ora ha richiesto il rito abbreviato, quello che concede di fatto uno sconto di pena di 1/3.

Il pedofilo è un brasiliano di 35 anni, R.R.D.S, con cittadinanza italiana. In passato il Tribunale di Sondrio lo aveva già condannato a 4 anni di carcere per tre violenze sessuali. Ora tocca a quello di Monza.

Lo scorso marzo la polizia di Imola mette le mani su quest’uomo che, poche ore prima, era stato autore – secondo l’accusa – di due aggressioni sessuali. Prima avrebbe preso di mira una 15enne di Castelnovo nel Lecchese, l’avrebbe seguita sotto casa e aggredita sessualmente. Poi sarebbe andato a Monza, vicino al centro commerciale di via della Guerrina. Qui avrebbe individuato una dodicenne di monzese, l’avrebbe seguita fin sotto casa e avrebbe cercato di abusare sessualmente di lei, molestandola in ascensore. Spaventato dalle grida delle ragazze, che hanno attirato l’attenzione dei vicini di casa, l’uomo si era dato alla fuga arrivando fino in Emilia Romagna.

Alla fine è stato fermato nei pressi di Imola, dove era “in procinto di entrare nuovamente in azione” prima che gli agenti della squadra mobile di Milano gli mettessero le manette ai polsi su ordine del tribunale di Monza.

Roberto Calderoli, Lega, attacca: “Non possiamo accettare che si vada avanti così”, attacca il vicepresidente del Senato. “È inaccettabile che un pericoloso criminale, questo orco, come questo possa beneficiare di uno sconto di un terzo di pena. È urgente affrontare subito la questione dei benefici processuali per criminali di questo genere”. Come promesso in campagna elettorale.

Ma per la difesa, scrive il Giorno, “è necessario accertare se il giovane risulta pienamente capace di intendere e di volere al momento dei fatti, commessi sempre secondo lo stesso copione”.

Capace o no, li commette. Deve quindi essere messo in condizione di non nuocere.

“Vogliamo capire – ribatte Calderoli – che se vogliamo evitare altre vittime di questi orchi, dobbiamo votare al più presto la mia proposta di legge per introdurre nel nostro ordinamento la castrazione chimica, e quella chirurgica nei casi più gravi? Altrimenti continueremo a registrare abusi e arresti, ma senza risolvere il problema e senza salvare le vittime”.




Lascia un commento