Bologna, PD manda i vigili a lezione dall’Imam

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Taser per addomesticare i violenti? No, a Bologna i Vigili urbani vanno a lezione di antirazzismo, inviati dal Comune PD, che per l’occasione ha stanziato 5mila euro alla solita associazione vicina al partito, che darà nozioni di mediazione culturale agli agenti di polizia locale.

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Via libera quindi al progetto dell’associazione Eos e ai corsi tenuti da tre ‘esperti’, tra i quali l’imam Yassine Lafram, a cui il Comune ha peraltro già regalato il terreno per la moschea.

I tre indottrineranno gli agenti su temi come la “discriminazione su base etnica, razziale e religiosa” o “il pregiudizio”, di cui è esperta la prima. Lafram è invece rappresentante della comunità islamica di Bologna e mediatore culturale, mentre Chiesi rappresenta i sinti italiani.

“Si rasenta il ridicolo il progetto è assurdo e offensivo”, dice la senatrice leghista Lucia Borgonzoni, “Solo a Bologna mussulmani e sinti possono andare in giro a fare insegnanti per i vigili”. Per i consiglieri regionali della Lega Daniele Marchetti e Gabriele Delmonte, poi, la formazione dovrebbe essere fatta non da “mediatori culturali o specialisti di immigrazione”, ma da organi come “la Scuola interregionale di polizia locale delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Liguria”.

Ma che scuola, non c’è nulla da mediare. I delinquenti si mettono in condizione di non nuocere, ci mancano solo i vigili ‘mediatori’.

In Inghilterra, come dimostra la foto in alto, questa pratica è ‘normale’. Avete visto come si sono ridotti:




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