
Secondo quanto si legge nella lettera aperta dei genitori “il servizio di linea gestito dalla ditta Autolinee Silvestri raccoglie gli studenti e passeggeri di Bonefro, Santa Croce di Magliano e arriva quindi a Rotello già semipieno. A Rotello salgono 30 studenti più altri passeggeri, facciamo presente che in loco esiste un centro Cas composto da 55 profughi extracomunitari e mediamente otto o nove di essi prendono l’autobus quasi tutte le mattine. Per quanto fin qui detto si verifica che il più delle volte l’autobus non è sufficiente a contenere tutti i passeggeri e diversi studenti di Rotello fanno il tragitto in piedi (come su un tagadà), oscillando a sbattendo tra passeggeri e sedili, in particolar modo durante la corsa di ritorno”.
Gli autori della lettera rimarcano anche “la ressa che spesso si crea tra i ragazzi per accaparrarsi il posto tra gomitate e spintoni per il timore di rimanere in piedi”.
