Vogliono destabilizzare la Libia per ricominciare l’invasione

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Il premier Al Serraj ha proclamato lo stato di emergenza a Tripoli dopo gli scontri nella zona della capitale tra le varie milizie che si contendono il controllo del territorio, per “proteggere i cittadini e la sicurezza”.

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Al Serraj ha sottolineato come sia di vitale importanza anche proteggere gli impianti e le istituzioni presenti sul territorio.

La settima Brigata sta avanzando da sud sulla strada che porta all’aeroporto.

Il leader della settima Brigata ha fatto sapere che l’attacco alla capitale Tripoli sarebbe ormai imminente: “Noi non vogliamo la distruzione, ma stiamo avanzando in nome dei cittadini che non riescono a trovare cibo e aspettano giorni in coda per avere lo stipendio, mentre i leader delle milizie si godono il denaro libico”, ha affermato Abdel Rahim Al Kani.

Qualcuno, Macron, li sobilla. E’ urgente mettere in sicurezza le coste libiche per non disperdere il grande lavoro fatto da Salvini. O una bomba umana si abbatterà sull’Italia. La Libia va stabilizzata, a costo di inviare l’esercito: è di vitale importanza. Altro che Afghanistan e Iraq.




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