Per Mattarella non c’è emergenza immigrazione

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Eccola la vecchia ciabatta (e non è una questione anagrafica) della Prima Repubblica che spara la sua sciocchezza mensile.

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Negli ultimi 12 mesi gli arrivi “sono diminuiti dell’85%, la pressione si è abbassata e questo dovrebbe consentire a tutti i Paesi razionalità, senza cedere all’emotività'”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo l’incontro con il Capo di Stato estone, Kersti Kaljulaid, a Tallinn. Chiudere i confini, ha aggiunto, “risponde a emotività subita o suscitata. La responsabilità politica richiede razionalità”.

Ospitiamo 170mila sedicenti profughi in hotel, le nostre città sono letteralmente invase di clandestini. Anche se da oggi non ne sbarcassero più, la pressione, ormai, ce l’abbiamo in casa.

E’ facile essere ‘razionale’ (verrebbe da dire stronzi se non si corresse il rischio di vilipendio al re) quando si vive a scrocco in un enorme palazzo rinascimentale circondati da guardie del corpo.




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