Ops: russi trovano laboratorio chimico ribelli, e fosse comuni

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I militari russi hanno trovato un magazzino-laboratorio con sostanze per la produzione di armi chimiche a Douma, la principale città della Ghouta orientale che fino a pochi giorni fa era in mano ai ribelli. Lo ha dichiarato a Zvezda Tv, la tv del ministero della Difesa russo, l’esperto Alexander Rodionov, scrive Ria Novosti. Secondo l’esperto si tratta delle sostanze usate per inscenare un attacco chimico.

I militari hanno scoperto “sostanze come thiodiglycol e dietanolammina, necessarie per la produzione di solfuro e gas mostarda al nitrogeno” e “nel magazzino è stato trovato anche un cilindro con cloro, simile a quallo usato dai militanti per mettere in piedi la diffusa storia di fake news”.

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Secondo Rodionov “si può concludere che questo laboratorio sia stato usato dai gruppi fuori legge armati per la produzione di sostanze velenose”.

Oggi gli esperti dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) sono entrati a Douma per verificare le accuse sull’uso di armi chimiche nell’attacco del 7 aprile per cui Usa, Francia e Gran Bretagna hanno bombardato un centro di ricerca e due magazzini in Siria sabato scorso.

E una fossa comune con 30 cadaveri è stata scoperta sempre a Duma, secondo quanto afferma la tv di Stato siriana citando fonti militari.




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