La Ue ‘invita’ gli Stati membri ad inserire gli zingari nel mondo del lavoro contrastando fattori di esclusione come lo “scarso livello di istruzione e il razzismo”. Bizzarro.
Eppure è la stessa Ue a segnalare come, nonostante vivano da secoli in uno dei continenti con la qualità della vita fra le più alte al mondo, siano abituati a condizioni da terzo mondo. E questo avviene ovunque, anche nei paesi ex comunisti dove si era tentata una ‘assimilazione forzata’.
In occasione della giornata mondiale dedicata a queste popolazioni che sono di fatto parassitarie, Bruxelles invoca insomma ulteriori marchette a favore di chi da decenni vive a spese dei contribuenti generando degrado e criminalità.

Ma per i fanfaroni della UE, non è colpa degli zingari. Il motivo è “il razzismo contro i Rom, dalla discriminazione ai crimini di odio, che alimenta il circolo vizioso dell’esclusione della popolazione Rom, li condanna a essere esclusi dalla società e li tratta con stereotipi intollerabili”.
Secondo la UE, poi, “dobbiamo rompere questo circolo vizioso, quindi perché non iniziamo con la cosa più ovvia: garantire che ognuno dei cittadini Rom possa godere di pari opportunità con gli altri cittadini comunitari?”. Quindi devono iniziare a pagarsi le bollette e l’affitto di casa?
Le istituzioni comunitarie inoltre lanciano un appello agli Stati membri perché rivedano le proprie politiche in materia di integrazione e ne implementino altre, più efficaci. La Ue sollecita i Ventotto a “identificare e controllare le discriminazioni e ad adottare misure efficaci per combattere i crimini di odio e i discorsi di discriminazione razziale.”
Che tradotto, significa impedire di dire la verità come fatto oggi da Salvini:
Giornata internazionale degli zingari, Salvini: “Sarebbe festa se rubaste meno”

ahahahah pura utopia, gli zingari non si abbasserebbero mai a vivere onestamente, lo sanno anche i sassi come si mantengono