Monza, Lega impone TARI più alta per chi ospita finti profughi

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Tari più salata per chi fa affari con l’accoglienza e ospita richiedenti asilo. La misura, proposta con un ordine del giorno dalla Lega durante la discussione del bilancio in consiglio comunale, ha ottenuto il via libera a maggioranza.

Il documento, che ha come primo firmatario il consigliere Cesare Gariboldi, invita la Giunta Comunale “a monitorare attentamente tutte le situazioni presenti in città, riguardanti società, cooperative o privati ospitanti persone richiedenti asilo, affinché sia equamente versato il tributo dovuto all’Amministrazione Comunale per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti”.

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“Ho inoltre chiesto – spiega Cesare Gariboldi – che il comune di Monza prenda esempio da quello di Lentate sul Seveso, dove l’amministrazione di centrodestra ha previsto che, per le utenze domestiche di chi ospita richiedenti asilo la tassa rifiuti sia calcolata sul numero di metri quadri e su un numero fisso di 6 abitanti (tariffa D06), il massimo previsto dal regolamento”.

“Dobbiamo tener presente – prosegue Gariboldi – che i costi per l’accoglienza dei richiedenti asilo nel nostro Paese, stimati in circa 3,8 miliardi di euro all’anno, non tengono conto dei costi sociali e burocratici che ricadono soprattutto sugli Enti Locali. Ritengo corretto quindi che chi percepisce 35 euro al giorno per ogni immigrato abbia anche il dovere di pagare le tasse comunali e che l’Ente Locale controlli in maniera accurata queste situazioni al fine di percepire quanto stabilito”.




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