Salvini aiutato dal Kekistan, lo Stato che non esiste

Condividi!

Ora non dobbiamo più preoccuparci solo dei russi, l’Italia rischia di essere invasa anche dalle truppe di uno Stato che non esiste, il Kekistan. Repubblica e il solito Fiano si sono subito scatenati. L’allarme lanciato dal Corriere:

La bandiera del Kekistan, uno stato immaginario satirico molto popolare sul web, alla manifestazione di Matteo Salvini in piazza Duomo fa scoppiare la polemica. Il vessillo – adottato anche dalla destra radicale e suprematista americana – ha campeggiato nelle prime file del comizio leghista. A portarla in piazza un gruppo di quattro, cinque ragazzi, animatori della pagina Facebook «Dio Imperatore Salvini», che hanno scelto proprio la bandiera contestata come segno di riferimento proprio per il primo raduno dei sostenitori della loro pagina sulla Rete. Appartenenza politica o goliardata? In un video realizzato al comizio uno dei ragazzi dichiara: «Sostengo Trump», altri due indossano il cappellino della campagna elettorale del presidente Usa «make America great again». E nello stesso video il ragazzo spiega al servizio di sicurezza della Lega che lo interpella proprio sulla bandiera: «Non sono cose estremiste, è una cosa ironica legata al mondo del web». E motiva la presenza della bandiera così: «Era per fermare la gente».

Dopo l’apparizione satirica in piazza del vessillo del kekistan, lo Stato che non esiste del dio rana egizio KEK, incarnato in Pepe the Frog, la famosa rana ‘suprematista’ che con i suoi meme ha portato Trump alla Casa Bianca, è stato un delirio dei media di distrazione di massa:

Cos'è il KEKISTAN

Cos'è il KEKISTAN

Posted by Luca Donadel on Monday, February 26, 2018

L’AGI, agenzia di proprietà dello Stato attraverso ENI, è riuscita a scrivere un delirante articolo pieno di errori tecnici:

https://www.agi.it/politica/kekistan_meme_bandiera_4chan_italia_pol-3555114/news/2018-02-26/

Insomma. Non solo i ‘troll’ russi, ora l’allarme sono i troll del Kekistan, lo Stato che non esiste. E che minaccia di portare Salvini a Palazzo Chigi.

”Con le campagne contro le bandiere del Kekistan la sinistra ha raggiunto il culmine del ridicolo. Al confronto era più lucido Don Chisciotte a combattere contro i mulini a vento. Ora ci aspettiamo che Emanuele Fiano e il popolo ‘antifascista’ sfoderino le prossime campagne: contro Neverland o contro i pericolosi Umpa Lumpa”. Così replica la Lega in relazione alle denunce sull’esposizione delle bandiere in piazza Duomo a Milano. ”Il Kekistan è la nazione immaginaria di chi fa meme (ossia vignette satiriche), una nazione della fantasia, nata per gioco e destinata a campagne scherzose per dileggiare i profeti del pensiero, cosiddetto, liberal ‘democratico’ americano – sottolineano da via Bellerio – . Al centro ha un ‘terribile segno sovversivo’, una rana con la scritta ‘Kek’, la divinità dei meme”. ”Insomma: il Kekistan è una creazione goliardica a uso e consumo delle comunità internet, nata per gioco e destinata al gioco. Ecco perché chi l’ha utilizzata per la propaganda antifascista ha ottenuto un risultato storico: coprirsi di ridicolo e scivolare in una clamorosa gaffe”.




Lascia un commento