Morto il primo italiano per il gelo, senza casa mentre i profughi sono in hotel

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Lo avevamo scritto ieri:

Italia al gelo: 25mila italiani lo passano per strada, 200mila africani in hotel

Oggi abbiamo la prima vittima italiana del gelo. Uno dei 25mila senza fissa dimora è stato trovato morto, questa mattina, a Milano: la città che ospita migliaia di sedicenti profughi in hotel e strutture varie.

Lo hanno trovato nei pressi della Stazione Centrale. All’arrivo dei soccorritori del 118, l’uomo, un 47enne italiano, era già in arresto cardiaco.

Non un ‘clochar’, ma un italiano che aveva lavorato come chef e finito per strada a causa delle difficoltà economiche.

Ieri il Comune aveva diramato un avviso informando della presenza di alcune centinaia i posti liberi nelle strutture di accoglienza per i senza fissa dimora, ma l’uomo aveva rifiutato l’aiuto delle unità mobili di soccorso.

Gli africani in hotel, per gli italiani le ‘unità mobili di soccorso’ e le ‘strutture’.

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“Non sappiamo se sia stato il freddo a stroncarlo – ha scritto su Facebook senza vergogna l’assessore alle politiche sociali (degli immigrati) del Comune di Milano, l’immaginifico Pierfrancesco Majorino -. Chi rifiuta l’inserimento nelle nostre strutture mette a repentaglio la propria vita. Siamo ovviamente molto preoccupati per i rischi che tanti corrono”.




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