Masturbatore molesto si salva grazie al PD: “Reato depenalizzato”

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Il giudice ha accolto la linea difensiva, secondo cui si tratta ‘solo’ di atti osceni, depenalizzati dal governo Renzi

Era accusato di violenza sessuale per essersi masturbato in un’aula studio dell’università di Bologna, a poca distanza da una ragazza di 21 anni. Era il 27 febbraio 2017 e il protagonista, un 26enne fu arrestato.

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Ora, nel processo davanti al Gup Rossella Materia il giovane, finora ai domiciliari, è stato assolto perché il fatto non sussiste. Il Pm d’udienza aveva chiesto una condanna a due anni.

L’imputazione si basava sul fatto che l’atto avesse in qualche modo coinvolto fisicamente la ragazza. Qeesta subito si allontanò, correndo a casa a cambiarsi i vestiti e solo la sera denunciò l’episodio. La difesa dell’imputato ha sostenuto che non c’erano prove, oltre alle dichiarazioni della ragazza, che fosse stata ‘sporcata’: la Procura fece fare una consulenza tecnica, che ha escluso la presenza di liquido seminale su una sedia, mentre gli abiti erano stati lavati. Il giudice potrebbe aver accolto la linea difensiva, secondo cui poteva trattarsi di atti osceni, depenalizzati.




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