Lazio, Profughi bloccano bus: “Vogliamo vestiti nuovi”



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Scesi in strada, hanno dato vita a una protesta che non è degenerata soltanto per la professionalità dei carabinieri della stazione di Trevi nel Lazio e più tardi grazie all’intervento risolutivo del vice questore e dopo un paio di ore di difficili trattative con i “rivoltosi”, che nel frattempo avevano addirittura bloccato alcuni pullman di linea.

Dopo averli rassicurati sull’arrivo, nella mattinata di oggi, di una delegazione della Prefettura di Frosinone, hanno fatto sì che tornassero in corteo rumoroso nelle rispettive strutture di alloggio, scortati dalle volanti della Polizia e dei Carabinieri.

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Con la quasi certezza che potrebbero sorgere nuovi problemi di ordine pubblico se non avranno, dalla delegazione prefettizia, risposta positiva alle loro richieste sulla qualità del cibo, da sempre al centro delle loro rivendicazioni, così come un vestiario adeguato.

Altipiani di Arcinazzo. Duecento abitanti in tutto su un altopiano di 950 metri, a ridosso della catene dei monti Simbruini ed Ernici con a nord il Monte Scalambra.

Altipiani di Arcinazzo, dove nel giro di una folle stagione estiva si è passati a una popolazione per metà composta da extracomunitari.

Provate a spiegare ai residenti, ormai diventati minoranza, che questa è un’emergenza italiana e l’Europa fa finta di non vedere.



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