E sono 3: anche il Parma diventa cinese

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E sono tre. Dopo Milan e Inter, anche il Parma è cinese. Jiang Lizhang, da meno di 24 ore è presidente del Parma Calcio 1913. Ieri sono stati formalizzati gli accordi che avevano preso forma già nello scorso giugno: il 60% delle quote del Parma è passato alla società cinese Desports Group.

Usciamo dai Mondiali, e rispondiamo con la ‘cinesizzazione’ del nostro calcio.

“Nuovo Inizio”, espressione dei principali industriali del territorio parmigiano che ha portato la realtà emiliana dalla Serie D alla Serie B, manterrà il 30%. L’azionariato diretto “Parma Partecipazioni Calcistiche” continuerà ad avere il 10%. Ma non conteranno più nulla.

Jiang Lizhang è proprietario di Desports Group, ha venduto lo scorso luglio la società a Wuhan DDMC Culture, società cinese quotata alla borsa di Shangai. La cifra si aggira intorno ai 107 milioni di euro. Oggi possiede il 5% dei Minnesota Timberwolves, franchigia che gioca in Nba, il 90% del club cinese Chongqing Lifan e ha acquistato il Granada dalla famiglia Pozzo per cifra di poco superiore a 37 milioni di euro.

Il solito affarista. Cinese. Il calcio italiano è sempre più tarocco.




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