Il banco vince sempre, il PD tassa anche la ‘fortuna’



Da domani raddoppia la tassa sulla fortuna che passerà dal 6 al 12% sulla parte di vincita eccedente i 500 euro: si applicherà a Gratta&Vinci, al SuperEnalotto, al Win for Life e alle Videolottery. Restano escluse, invece, le vincite realizzate con la Lotteria Italia, le scommesse, il poker e i casinò online, bingo e slot machine (per queste ultime la vincita non può mai superare i 100 euro). Aumenta la tassazione anche per una delle passioni degli italiani, ma in maniera minore: per il Lotto, il “prelievo” passa, sempre da domani, dal 6% all’8%.

Secondo un’analisi del Servizio Bilancio della Camera, con l’aumento delle aliquote si può prevedere un aumento di gettito pari a 143 milioni annui (48 mln per il Lotto e 95 mln per gli altri giochi) a partire dal 2018. In base a questi dati, è possibile stimare un maggiore gettito pari a 36 milioni nell’anno in corso, cifra che salirà a 322 milioni nel triennio periodo 2017-2019.

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Il banco vince sempre. Se poi il banco è lo Stato, il più grande ladro in circolazione, che incita gli strati più disagiati della popolazione a ‘giocare’ per poi incassare, senza intuire gli effetti a lungo termine sulla società, e anche sui conti pubblici visto che impoverire i cittadini per un incasso immediato è non solo moralmente, ma anche economicamente stupido, si ha la misura della truffa.



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