Genova: rivolta dei profughi, case in centro non li soddisfano!

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Prima hanno protestato per le condizioni delle case che li ospitano e per il cibo che non era di loro gusto. Poi, hanno sequestrato la responsabile della coop Agorà, che alla fine è stata costretta a chiamare la polizia. La rivolta dei migranti “buoni” di Doria è avvenuta ieri sera in via Venti Settembre. Ne dà notizia il giornale locale.

“Abbiamo sentito urla, grida e il trambusto – spiega una residente di via Venti Settembre – poi sono arrivate le volanti della polizia. C’erano circa 8 agenti in divisa e in borghese. Sembra che i migranti si siano rivoltati contro i responsabili che gestiscono il centro di accoglienza. Intorno alle 22 sono arrivate anche due ambulanze. La situazione è invivibile. Noi avevamo sempre spiegato che non la soluzione trovata da Prefettura e Comune per i migranti in via Venti Settembre, non appariva idonea. Invece ce li hanno imposti dall’alto. Anche i fatti di ieri sera ci danno ragione”.

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“Ieri sera ero a casa che studiavo – spiega un’altra giovane residente – e ho sentito urla e grida. Poi, sono arrivati i poliziotti e un paio di ambulanze. I volontari del 118 hanno caricato a bordo una ragazza del centro di accoglienza. Non è la prima volta che succede un fatto del genere perché la polizia era già intervenuta. Non si può costringere i cittadini a vivere situazioni del genere. I migranti non vanno collocati in simili contesti. Noi abbiamo il diritto alla sicurezza”.

Il sindaco Marco Doria aveva partecipato a un flash mob a favore dei migranti in via Venti. Il Comune aveva dichiarato che si trattava in prevalenza di famiglie con bambini e di due donne gravide. Quelli del Pd e di Arci avevano lanciato varie accuse di razzismo e xenofobia contro chi aveva protestato per i migranti alloggiati nel prestigioso appartamento da 700 metri quadri, appena ristrutturato, nella via dello shopping cittadino.

“I migranti in via Venti – commenta il segretario nazionale della Lega Nord Liguria Edoardo Rixi – buttano il cibo in terra e minacciano i volontari. Alla faccia di chi veramente soffre la fame in questo mondo. Espulsioni e rimpatri per i violenti. Ancora complimenti a chi, per far arricchire le cooperative, ha voluto trasformare un pacifico condominio del centro di Genova in una polveriera fregandosene della volontà dei cittadini”

“Episodio preoccupante – spiega il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana – che dimostra come l’accoglienza diffusa sul territorio e l’immigrazione senza regole siano politiche fallimentari. Assurdo collocare migranti, di cui si sa poco o nulla, in zone prestigiose delle nostre città ed accanto ai residenti. Solo grazie all’intervento della polizia si è evitato il peggio. I residenti e i commercianti di via Venti Settembre non possono rimanere ostaggio di decisioni imposte dall’alto. Non possiamo più permettere che talune istituzioni e le varie coop solidali che ruotano intorno al business immigrati, li lascino sempre fare quello che vogliono. Punizione e trasferimento immediato per gli eventuali responsabili. Nella maggior parte dei casi questi immigrati sono furbacchioni viziati, coccolati dai buonisti della sinistra”.

“Il grave episodio di ieri sera in via Venti Settembre – aggiunge il vice capogruppo regionale del Carroccio e consigliere della Città Metropolitana Franco Senarega – è l’ennesima certificazione del fallimento dell’accoglienza diffusa sul territorio e senza regole. In questo caso, non si tratta di un grande centro d’accoglienza con migliaia di ospiti, come quello di Cona in Veneto, ma di una struttura, peraltro appena ristrutturata e che si trova in una zona prestigiosa, con soli 25 presunti profughi. In Liguria il rapporto di 2,5 profughi ogni mille abitanti da tempo non viene rispettato. L’Italia, con il sopracitato rapporto migranti/abitanti, potrebbe ospitare al massimo 150mila migranti. Ricordo, invece, che nel solo 2016 abbiamo ‘traghettato’ sulle nostre coste oltre 180 mila persone”.




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