ANIS AMRI ANDAVA ABBATTUTO SUL BARCONE

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Il profugo terrorista di Berlino, Anis Amri, è stato ucciso la scorsa notte nel Milanese, durante un conflitto a fuoco con la polizia. Amri, durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto S.Giovanni, intorno alle 3, ha estratto una pistola e sparato agli agenti di una volante che hanno risposto al fuoco uccidendolo. Il poliziotto che l’ha abbattuto si chiama Luca Scatà.

Secondo quanto riferito dalla polizia, la Volante si sarebbe fermata in piazza Primo Maggio, di fronte alla stazione di Sesto San Giovanni, per un normale controllo. L’uomo, che era a piedi, alla richiesta di mostrare i documenti avrebbe tirato fuori una pistola dallo zaino e avrebbe sparato a un poliziotto, colpendolo a una spalla. A quel punto gli agenti avrebbero risposto al fuoco, sparando all’uomo, poi deceduto.

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Andava da amici. Evidente.  Come è ancora più evidente una cosa: se lo avessero abbattuto sul barcone che lo conduceva a casa nostra, invece di raccattarlo, ci sarebbero 12 vittime in meno.

Una riflessione su Schengen: questo terrorista è stato in grado di attraversare diverse ex frontiere come fosse nulla. Schengen è il loro parco giochi: poteva fare un’altra strage in Italia.




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