Cassino: profughi in abitazioni abusive

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Pronte altre due ordinanze di sgombero per altrettanti appartamenti adibiti all’ospitalità dei profughi nel territorio di Roccasecca, nel Cassinate, dopo la violenta protesta della scorsa settimana sotto al Comune che ha visto protagonisti i profughi.

Ieri mattina i carabinieri della stazione di Roccasecca con il supporto degli ispettori della Asl di Cassino e gli agenti della polizia municipale hanno controllato anche le ultime due strutture private di Roccasecca alta, cedute in locazione alle cooperative, nelle quali sono ospitati i richiedenti asilo.

Quindici i profughi ospitati nei due appartamenti, divisi in 11 da una parte e 4 nell’altro. Anche in questo caso, come nei precedenti, sono state riscontrate irregolarità tra cui il sovraffollamento(in base ai metri quadrati) e gravi carenze igienico sanitarie. Ora i risultati dei sopralluoghi sono sulla scrivania del sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, che dovrà decidere come intervenire: «Anche in questo caso sono state rilevate inadempienze – ha spiegato Sacco – In base ai risultati dei controlli vedremo se emettere ordinanze di sgombero totali, parziali o inviti ad adeguare le strutture, dove possibile».

Già il 22 novembre il primo cittadino aveva ordinato lo sgombero immediato per 59 extracomunitari ospitati all’interno di un ex agriturismo e di un appartamento privato per sovraffollamento e pessime condizioni igienico sanitarie.

Il governo e i suoi prefetti sono una mafia illegale che agisce in modo illegale. Sono fuori controllo.




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