Misteri della Fisica: Angelina perde 4 deputati e 1 senatore

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“L’idea di far precipitare il Paese verso il voto appare più il segno di una reazione emotiva che un disegno politico utile all’Italia. Su questo punto si segna l’ultima differenza nei confronti di Alfano. L’esperienza di Ap, forse mai decollata, si conclude qui con lo scioglimento dei gruppi e la ripresa di autonome presenze parlamentari”. Lo annunciano in una nota congiunta i parlamentari dell’Udc assieme al segretario nazionale Lorenzo Cesa. Da Ap escono quindi 4 deputati e 1 senatore.

La scissione dell’atomo.

Intanto FI e alfanidi si lanciano bigodini in una querelle politica da repubblica delle banane. “Noi abbiamo detto che chi va cercando pretesti per far proseguire la legislatura, mi riferisco in primo luogo a FI, sappia che non lo otterrà gratis. E’ troppo comodo da parte di FI far proseguire la legislatura e scaricare il peso su altri: per quanto ci riguarda così non si va avanti”.
Lo affermava Angelina Alfano prima della riunione dei gruppi di Ap da cui è scaturita la scissione. Sull’ipotesi del voto a febbraio avanzato dallo stesso ministro Alfano sottolinea: “Per noi l’ancoraggio resta il presidente della Repubblica” ma “non siamo responsabili a ogni costo”.




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