Napoli: guerra in-civile tra Renzi e centri sociali, uova e pietre contro agenti – VIDEO

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Prosegue la guerra in-civile tra le due sinistre. Oggi a Napoli lancio di uova, sanpietrini e arance da parte di un gruppo di esponenti dei centri sociali, nella zona di viale Kennedy, vicino alla Mostra d’Oltremare dove il premier Matteo Renzi conclude oggi la demenziale Assemblea nazionale sul Mezzogiorno. Di mezzo, sempre i poliziotti inviati a proteggere il cazzaro.

I manifestanti stringono tra le mani striscioni contro il referendum costituzionale “C’è chi dice No”, uno contro Vincenzo De Luca, governatore della Campania, e il primo ministro con la scritta: “Renzi e De Luca, iatevenne”. In piazza ci sono esponenti del movimento disoccupati e alcuni appartenenti al centro sociale Je so pazzo – ex Opg occupato.

Sono i migliori amici di Renzi. Con la loro violenza stile ‘Portland’ non fanno che favorire il cazzaro fiorentino, che intanto continua a parlare di abbattere i muri: “I fondi europei sono italiani, noi diamo 20 miliardi e ne recuperiamo 12. Gli altri 8 vanno ai Paesi che devono crescere”. Detto questo, “bisogna aprire un tavolo in Europa” perché “quegli 8 miliardi non possono andare per costruire muri in quei Paesi dove respingono i migranti e che vanno contro la politica europea. Lo facessero con i soldi loro”.

Si riferisce all’Ungheria. Ma quei soldi non finiscono in Ungheria. Finiscono in Romania e nei Paesi Baltici dove lui invia soldati italiani alle frontiere della Russia. Altro che uova, ci vorrebbe qualcosa di più pesante: come le schede elettorali del 4 dicembre.




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