TRUMP: SANZIONI CONTRO RUSSIA HANNO SETTIMANE CONTATE

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Le relazioni tra Stati Uniti e Russia sono ad una svolta: l’elezione di Trump impedirà di fatto sul nascere l’avvento di una seconda guerra fredda. Di pochi giorni fa la decisione, folle, di mettere in pre-allerta, da parte della NATO, 300 mila effettivi alle frontiere russe.

La posizione di Trump nei confronti della Federazione Russa è nota: collaborazione. Aveva definito legittima l’annessione della Penisola di Crimea, avvenuta il 18 marzo 2014 in seguito al referendum con il quale il 96,77% dei residenti dell’area avevano scelto di staccarsi dall’Ucraina per tornare, dopo sessant’anni, a casa.

Le dichiarazioni di Trump, che in seguito alla risoluzione del nodo della Crimea si è espresso per la fine delle sanzioni contro la Federazione Russa, promettono una loro prossima fine. Probabilmente saranno fate scadere e non rinnovate, per non creare tensioni con la linea programmatica ufficiale del Partito Repubblicano, approvata proprio durante la Convention di Cleveland che lo aveva incoronato.

Carter Page, il Consigliere di Trump per Russia ed Est Europa, ha lavorato nella Federazione Russa per diversi anni e conosce bene l’ambiente economico e politico della Federazione, ed è sempre stato considerato un sostenitore del Presidente russo Vladimir Putin e critico delle posizioni occidentali contro il Cremlino.




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