Rapallo: accoglienza extralusso per i profughi

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Rapallo, accoglienza di lusso a 5 stelle per i finti profughi, siamo nei pressi del Grand Hotel Bristol. Si vede Portofino, giardino, spiaggia privata, campetto da calcio e palestra. Serviti e riveriti. Senza contare il web gratis e la mancetta. Presso l’Istituto delle Orsoline di Maria Immacolata in via Aurelia di Levante saranno ospitati nuovi migranti, stavolta inviati dalla Prefettura di Genova. I presunti profughi sbarcheranno in città a fine novembre. Lo ha denunciato ieri il consigliere regionale della Lega Liguria Alessandro Puggioni.

«Rapallo, fino ad oggi, aveva resistito – ha aggiunto Puggioni – ribadendo un secco ‘NO’ all’arrivo di presunti profughi da insediare in città. Anche perché molti clandestini invadono Rapallo ogni giorno, provenienti da Genova e da altre località, per svolgere attività illecite o di accattonaggio. Purtroppo, lo scorso fine settimana, il ‘no’ si è trasformato in un ‘si’ e perannunciare l’arrivo degli immigrati è stata indetta addirittura una conferenza stampa. L’amministrazione comunale si è fatta tirare per la giacchetta e, per bocca del vicesindaco Pier Giorgio Brigati, ha spiegato che l’accoglienza sarebbe un’operazione umanitaria alla quale tutti hanno il dovere di partecipare. Però, non si capisce perché non dobbiamo essere altrettanto generosi con anziani e bimbi delle famiglie italiane in difficoltà, che hanno davvero bisogno e diritto di ricevere il nostro aiuto. In Italia abbiamo istituito il razzismo al contrario. I presunti profughi persone di serie A, i nostri di serie B che pagano e devono tacere. Altrimenti c’è sempre il tribunale del politicamente corretto, pronto ad accusare di razzismo, ignoranza, populismo ed altro, chi si permette di criticare.

In realtà, le frontiere aperte a tutti e senza controlli, il caos e l’accoglienza agli immigrati, fanno parte di un enorme business milionario, con la complicità di Ue, Alfano e Renzi, che fa guadagnare le solite coop e varie associazioni. I 35 euro prelevate dalle nostre tasche, che alla fine vengono girati a loro, fanno circa 1000 euro al mese per ogni immigrato. Altro che carità e arricchimento culturale. L’unica cosa certa sono i denari che vanno ad arricchire cooperative e varie associazioni.

Oltre l’80 per cento (in realtà il 96 per cento ndr) dei migranti, poi, non risultano veri profughi perché si tratta di persone che non scappano affatto da guerre, né da persecuzioni, ma sbarcano con lo smartphone in mano. Inoltre, come dimostrano i fatti di cronaca quotidiana e i numeri della popolazione che entra ed esce dal carcere, spesso i protagonisti di micro e macro criminalità risultano immigrati. Pertanto, ciò che affermano i buonisti, Don Beppe Culoma incluso, non risponde al vero perché gli immigrati che saranno collocati nel centro di accoglienza a 5 stelle di Rapallo, non hanno ancora ottenuto lo status di rifugiati.

Dare a queste persone una camera vista Portofino, giardino, spiaggia privata, campetto da calcio e palestra, senza contare wi-fi gratis e mancetta, mentre un sempre maggior numero di Italiani non arrivano a fine mese, appare sbagliato, prima vengono i nostri concittadini in difficoltà e poi tutti gli altri. Ribadiamo, quindi, il nostro ‘NO’ all’arrivo di presunti profughi nella città di Rapallo, che deve rimanere a vocazione turistica per i turisti e non per i migranti di lusso».

 




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