SBARCHI SEGRETI: GIORNALISTI CHIUSI IN RECINTO PER NON FOTOGRAFARE INFETTI

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L’Ordine dei giornalisti della Sardegna protesta per le condizioni in cui i cronisti ieri sono stati costretti a seguire l’arrivo della nave spagnola “Rio Segura” al porto di Cagliari, con a bordo 1.255 clandestini destinati a essere smistati negli hotel dell’isola.

“Si e’ ulteriormente inasprita l’azione della prefettura tesa a ostacolare il lavoro dei colleghi, confinati in un angusto recinto, tale da rendere difficoltose perfino le fotografie e le riprese televisive, al solito senza alcun riparo da sole e pioggia”, denuncia l’Ordine in una nota diffusa nel pomeriggio. “In occasione dell’ultimo sbarco, due agenti della polizia di Stato e due militari della capitaneria di porto erano dedicati espressamente a impedire qualsiasi movimento ai giornalisti, ai quali in occasioni precedenti durante la stagione estiva era stato impedito perfino di dissetarsi. Non si comprendono i timori della prefettura di Cagliari nei confronti del ruolo dell’informazione”.

Si comprendono, invece. Non testimoniare i controlli che non ci sono sulle patologie infettive dei clandestini, non fare foto alle inesistenti famiglie e rivelare che sono tutti maschi e neri, non fare foto ai clandestini infetti con la Scabbia.




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