Capo Polizia difende No Borders: “Poliziotto morto per caso”

Condividi!

Gabrielli è l’uomo – parola grossa nel suo caso – che fece manganellare i cittadini di Roma che non volevano clandestini in una scuola, quindi quando parla, è inevitabile il cattivo odore.

“Non abbiamo rabbia nei confronti di nessuno. Certamente addebitare ai No Border la morte del nostro collega credo sia poco serio”. Così il capo della polizia, già prefetta di Roma e nominato a furia di petting politico, il noto Franco Gabrielli, difende i criminali di No Borders, dalle polemiche sulla morte dell’assistente capo Diego Turra, avvenuta sabato scorso durante gli scontri a Ventimiglia.

PREFETTO FA CARICARE DONNE E BAMBINI: GUADAGNA 151.887 EURO

“Mi rendo conto che i No Border non sono il Daesh (proprio così lo definisce, come piace agli estremisti islammici…), per fortuna – ha detto – ma in un momento delicato queste manifestazioni non aiutano chi deve garantire la sicurezza. E’ ovvio che queste persone, molto spesso professionisti dell’agitazione – ha concluso Gabrielli – hanno poco a che vedere con i drammi di coloro che dicono di rappresentare. Anzi, credo che siano più una complicazione alla vita di questi poveri disgraziati e noi gestiremo la situazione come è giusto che avvenga, secondo il codice penale”. Gabrielli ha aggiunto: “Per alleggerire la tensione a Ventimiglia dobbiamo portare i migranti altrove”. In qualche altra città italiana.