Cassazione: “Veneti ubriaconi e alcolizzati non è razzismo”

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Confermata dalla Cassazione l’archiviazione della denuncia presentata da quattro abitanti del Veneto, nativi della regione, che si si erano offesi per le deliranti parole di Oliviero Toscani – intervistato nel 2015 alla radio da ‘La Zanzara’ – affermare che “i veneti sono un popolo di ubriaconi, alcolizzati atavici, i nonni, i padri, le madri: poveretti i veneti, non è colpa loro se uno nasce in quel posto, è un destino. Basta sentire l’accento veneto: è da ubriachi, da alcolizzati, da ‘ombretta’, da vino“.

Secondo la Cassazione, “Toscani, nel definire i ‘veneti ubriaconi e alcolizzati’ ha fatto affermazioni del tutto generiche, indubbiamente caratterizzate da preconcetti e luoghi comuni” ma prive di riferimento a persone specifiche. Escluso anche che il luogo comune sui veneti che alzano il gomito sia connotato da discriminazione etnica.

Fantastico. Quindi, se scriviamo:

gli Zingari sono un popolo di ladri, nullafacenti atavici, i nonni, i padri, le madri: poveretti gli Zingari, non è colpa loro se uno nasce in un campo nomadi, è un destino. Basta sentire come parlano: è da ladri, da nullafacenti, da ‘giostrai’, da campo nomadi“.

E pensare che una povera donna italiana, molestata dai vicini marocchini, per avere detto che questi sono ‘di merda’ è indagata, nientemeno che, per ‘crimini contro una sedicente umanità’.

Innumerevoli i casi in cui chi ha definito ladri gli zingari è stato condannato. Con risarcimenti alle associazioni anche se, come dice la Cassazione: era affermazioni prive di riferimento a persone specifiche.




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