La carica dei 110.000 giovani africani che manteniamo in hotel

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Governati da poltronari incapaci di intendere ma molto capaci nel rubare lo stipendio. Grande aumento degli sbarchi di clandestini in questi primi tre mesi dell’anno, ma sarebbe meglio dire ‘di traghettati’ dall’ammiraglia De Giorgi: sono circa 19 mila contro i 12 mila dello stesso periodo del 2015. Lo dice il sottosegretario all’Interno, Domenico Manzione, a margine di una conferenza stampa al Viminale.

Riguardo al probabile ulteriore aumento degli sbarchi con la bella stagione, Manzione è cauto. “Dipende – spiega – da come si evolverà la situazione internazionale, in Turchia ed in Libia”. La Turchia non c’entra nulla, da noi arrivano solo Africani.

Il sottosegretario si dice poi ottimista – ci credo, lui e il suo partito sono azionisti dei centri di accoglienza – sulla capacità di tenuta del sistema di accoglienza che attualmente è ‘al limite’ ed ospita circa 110 mila fancazzisti. Il Tavolo nazionale, osserva, “farà la programmazione, noi non puntiamo a dare comunicazioni ai prefetti affinchè trovino posti, ma preferiamo aumentare il sistema Sprar (c’è un bando per 10 mila posti) e lavorare insieme all’Anci”. Vietato dare comunicazione, arrivi a sorpresa. Di notte.

Fate un conto del mostruoso business: 1.405.250.000 euro, quasi non si legge, per i tanti zeri. Se dividiamo quella cifra mostruosa per il numero di famiglie italiane, viene fuori una cifra che sfiora gli 80 euro. O detto diversamente: ogni famiglia italiana regala 80 per mantenere dei clandestini – perché di questo si tratta – in hotel.




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