Un profugo adolescente che vive in un centro per richiedenti asilo vicino alla casa della sua vittima è stato catturato dopo avere tentato di ricontattare la donna stuprata. La vicenda è raccontata dai media locali e dal DM.
La donna, di 52 anni, era stata afferrata da dietro, e poi trascinata in un prato nelle vicinanze, mentre stava suonando il campanello di casa di un’amica, spogliata nuda e violentata per 15 minuti dietro l’edificio.
Una volta fatti i suoi comodi, il profugo l’ha costretta a scambiare i numeri di telefono, e ha insistito che lei salvasse il suo numero nel suo telefono prima di scappare.

La polizia ha scoperto che viveva in un centro di asilo nelle vicinanze. Insieme ad altri 380 stupratori uomini. L’attacco, descritto dalla polizia come particolarmente violento, è avvenuto a Innsbruck, in Tirolo.

