Stupro di gruppo in centro profughi: da DNA si risale a due migranti

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Arrestato due dei tre profughi che hanno brutalmente stuprato una giovane donna nei pressi di un centro di accoglienza svedese nella cittadina di Ludvika. I tre si erano avvicinati alla donna con la scusa delle sigarette. Quando la donna li ha scansati, i tre migranti l’hanno trascinata fuori, e stuprata in un cortile.
I passanti hanno sentito le grida della ragazza e sono riusciti a interrompere lo stupro in corso. Gli autori sono fuggiti dalla scena e la donna è stata portata in ospedale per le gravi ferite.

La polizia è riuscita a ottenere il DNA degli stupratori dalla scena del crimine e la vittima è stata in grado di dare una discreta descrizione degli immigrati che l’avevano aggredita.
Ora, finalmente, il risultato degli esami dal centro di medicina legale nazionale svedese (NFS). Si è così scoperta l’identità di due degli autori della violenza, identificati attraverso tracce di DNA.
I due uomini, che sono stati arrestati questo mercoledì mattina, sono ora detenuti per lo stupro di gruppo: sono il 29 enne Berhe Yohanes Girmay e il 24 enne Tekle Mulugeta Teklemariam. La polizia è, tuttavia, abbastanza sicura che riuscirà ad arrestare anche la terza persona che ha partecipato allo stupro.




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